ACCORDO EMILIANO-SINDACATI PER SANITÀ: PERCHÉ IMPEGNI NON INSERITI NEL PIANO DI RIORDINO?

Apprendiamo dell’accordo siglato oggi tra Emiliano e i sindacati per rilanciare la sanità. Una lunga lista di impegni strategici che arriva poco dopo l’approvazione del Piano di Riordino. Noi, ovviamente, ci auguriamo che la Giunta dia seguito a quanto previsto nell’interesse dei pugliesi, ma ci sia consentito qualche dubbio: l’accordo odierno non ha lo stesso valore del documento programmatorio, che avrebbe potuto e dovuto contenere molte delle indicazioni concordate oggi con le sigle sindacali per avere la certezza sulla reale loro reale attuazione. Al centro dell’incontro ci sono interventi fondamentali che richiediamo da mesi ad Emiliano: l’effettivo potenziamento degli organici con nuove assunzioni, la riconversione delle strutture ospedaliere chiuse, la riorganizzazione dei Punti Territoriali di Assistenza, la centrale unica per gli acquisti, l’abbattimento delle liste di attesa. Perché tutto ciò non è stato cristallizzato, ove possibile, nel Piano Riordino oppure realizzato durante l’ultimo anno e mezzo  ed è oggetto, invece, di un accordo dal valore certamente politico, ma non legale e amministrativo? Vogliamo credere, fino a prova contraria,  che la Giunta regionale si atterrà a quanto pattuito e che l’accordo di oggi non sia un’ennesima fiera degli annunci senza riscontro.

Andrea Caroppo

Andrea Caroppo

Andrea Caroppo (26 Giugno 1979) è un avvocato e politico italiano. Nato a Poggiardo (LE), è cresciuto a Minervino di Lecce, dopo aver conseguito la Maturità Classica al Liceo Classico “F. Capece" di Maglie, si laurea in Giurisprudenza, all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, discutendo una tesi in Diritto Regionale sullo Statuto della Regione Puglia. Sposato con Giuliana, padre di due figlie: Nora e Lia. Eletto in consiglio regionale per la prima volta nel 2010, rieletto al secondo mandato alle elezioni regionali 2015. Già Segretario Regionale della Lega Salvini Premier PUGLIA. Eletto Parlamentare Europeo alle elezioni del 26 maggio 2019.

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