Trasporto ferroviario in concessione nella Regione Puglia

Non basta una seduta monotematica, per quanto seria e rigorosa, ad esaurire una materia, quella del trasporto regionale in concessione su rotaia, che in questo frangente è una sorta di spina nel fianco di tutti i pugliesi. Una spina che richiama immediatamente due vicende, entrambe emblematiche: il tragico disastro ferroviario del 12 luglio sulla tratta Andria-Corato della “Bari Nord”; il progressivo sfascio delle ferrovie del Sud Est.

Sulla prima questione, in attesa della conclusione delle indagini della magistratura, Forza Italia intende sospendere il giudizio di merito. Per cui ci limitiamo a rilevare che nel settore in oggetto il Governo regionale ha quantomeno accumulato, colpevolmente o incolpevolmente, ritardi e deficit di varia natura. Così come la relazione dell’assessore al ramo in consiglio ci è apparsa alquanto lacunosa e non esaustiva dei numerosi dubbi in materia di sicurezza.

Quanto alla mortificante vicenda delle Sud Est, una prima riflessione viene naturale: la qualità del trasporto ferroviario in concessione nella nostra regione è fortemente sperequato tra il nord ed il sud della puglia, ovviamente a tutto svantaggio dell’area salentina. E questo nonostante le ferrovie di Sud Est costituiscano la tratta in concessione più lunga di tutto il Paese. Ma probabilmente anche la più inefficiente in assoluto.

Eppure la Regione Puglia continua ad erogare annualmente un importo di circa 135 milioni di euro in favore di una società capace di generare soltanto debiti e disservizi, tralasciando altre vicende su cui da anni indaga la magistratura. E questo grava inevitabilmente sulle spalle degli utenti e dei contribuenti pugliesi.

E’ un dato di fatto che almeno dall’ottobre 2015 Forza Italia aveva indicato la via di uscita: davanti alla conclamata incapacità dell’operatore a gestire efficientemente il servizio affidatogli, occorreva rescindere senza remore il contratto di concessione e andare ad una gara europea. Tanto più davanti ai crescenti rischi per la sicurezza e l’incolumità dei viaggiatori, costretti a viaggiare su improbabili carrozze “anni sessanta” che continuano ad incrociare passaggi a livello ai limiti della decenza. 

Adesso però è il momento delle scelte rigorose. Se proprio non si intende rescindere, bene, allora, si vada a rivedere e a riformare il rapporto di concessione per adeguarlo alle esigenze dell’utenza, restituendo alle comunità interessate un servizio pubblico finalmente all’altezza dei tempi e delle aspettative.

Andrea Caroppo

Andrea Caroppo

Andrea Caroppo (26 Giugno 1979) è un avvocato e politico italiano. Nato a Poggiardo (LE), è cresciuto a Minervino di Lecce, dopo aver conseguito la Maturità Classica al Liceo Classico “F. Capece" di Maglie, si laurea in Giurisprudenza, all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, discutendo una tesi in Diritto Regionale sullo Statuto della Regione Puglia. Sposato con Giuliana, padre di due figlie: Nora e Lia. Eletto in consiglio regionale per la prima volta nel 2010, rieletto al secondo mandato alle elezioni regionali 2015. Già Segretario Regionale della Lega Salvini Premier PUGLIA. Eletto Parlamentare Europeo alle elezioni del 26 maggio 2019.

Potrebbero interessarti anche...